Mi manchi.

Oggi sono sei giorni che non ci vediamo. E nonostante oggi sia una piccola pausa presa prima delle vacanze di Natale, non so… mi manchi. So che sei lì per un motivo preciso e non ti dico nulla, non ti chiamo, non ti do’ notizie, belle o brutte che siano, perché voglio farti godere quest’esperienza.

Ma il mio comportamento? Non so, sai, io non lo capisco più.Aspetto che torni. Aspetto con ansia che torni perché sono sicura che qualcosa cambi. Sono sicura di emozioni che ho provato, di pensieri che ho fatto senza alcuna certezza.Sarà che sono brava a fare tante cose, a scrivere di te, a cantare di te, a pensarti. Ma stavolta è diverso.Hai presente quando ti svegli dopo un bel sogno e sei convinto che quello che hai sognato succederà davvero?

Ebbene, poi arriva un punto in cui ti accorgi che davvero era soltanto un sogno. E invece sei felice lo stesso, anche se con un pizzico di amarezza. 

Sarà che forse c’è un po’ di speranza in quell’amarezza, in quell’abbandono di realtà effimera. L’aria natalizia mi frega.

Aspetto te, ancora.

Aspetto che torni, aspetto che arrivi il giorno in cui affitteremo quel film e ce lo vedremo abbracciati sotto quella coperta con i colori caldi che mi piace tanto, mentre guardiamo un po’ intimiditi, un po’ invidiosi, ma felici quelle quattro storie d’amore intrecciate nel periodo di Natale.

E chissà, chissà che non succeda anche a noi.Chissà che tu non voglia lo stesso.

Chissà che io non mi decida a volerti davvero.

Chissà che tu non ti decida ad abbracciare il mio cuore.

Chissà che non succeda davvero, quello che si aspettano tutti, quello che credo di volere io, quello che penso voglia anche tu.

… :)

Ma intanto sono qui. Mi manchi; ti aspetto.

Do you believe in magic?I do.

-E- 

 

Thursday, 8 December 2011 at 23:57 ·

Ho bisogno anch’io di essere amata.

Anche io ho bisogno di qualcuno da trovare a casa quando fuori comincia a fare freddo, da qualcuno con cui condividere qualcosa sempre. Qualcuno che mi supporti e che ci sarà sempre con me. Ma c’è comunque qualcosa che mi blocca. Cosa sia esattamente non lo so, ma ho paura.

Che sia solo timore che vada a finire come la prima volta? E’ solo una fottutissima fobia quella che mi sta danneggiando? Oppure è ancora la paura di rimanere sola? Perché se te ne vai anche tu io sono finita, io sono persa.

L’ho detto io, che va bene finché ci siamo. 

Ma se non dovessimo esserci più?

Forse è meglio aspettare, aspettare, aspettare. Ma aspettare cosa?

E’ questo il punto, che non lo so nemmeno io.

Tu mi piaci, ma io non voglio perderti.

Decidi tu. Aspettiamo?

Non voglio fare gesti azzardati, non voglio fare niente che possa ferirti e questo è l’unico modo che conosco per dirtelo. Non voglio spezzarti il cuore, al solo pensiero mi riecheggiano i tuoi numerosi aneddoti sui ‘pali’ ed a rifletterci un po’ fanno anche un po’ ridere. Ma ti vuoi mettere in quel bel cervello che tu non hai niente di sbagliato?

Se proprio dovessi cercare qualcosa, come dice mia madre ‘con la lanterna’, ti direi che ti preoccupi troppo e che a volte sei fin troppo gentile. Però sei una persona eccezionale. E sei bellissimo.

E scrivendo questo… non posso nascondere a me stessa che in parte sì, penso che tu sia forse ancora un po’ piccolo, ma a tratti. Non so se possiamo crescere insieme, non so se è la cosa giusta da fare e io non credo di essere la persona giusta per dispensare questi consigli. 

Vorrei un’illuminazione, una delucidazione immediata, ma forse non la accetterei. 

Non so niente. E odio non sapere niente. Odio non sapere cosa c’è al centro del mio cuore, o non volerlo vedere, o addirittura, come mai prima, non essere in grado di vedere tutto, non solo quello nascosto, ma nemmeno quello alla luce del sole. 

Ho paura dei giudizi degli altri, ho tanta tanta paura di moltissime cose che credevo avessi superato. Ma alcune ferite rimangono e a volte nemmeno te ne accorgi, finché vai a sfiorare proprio in quel punto che pensavi fosse guarito e ti ritrovi che invece devi ricominciare tutto da capo, che puoi aver fatto mille chilometri e la strada e tutta lì, davanti a te, ancora da percorrere.

Che tu non mi piaccia abbastanza? Potrebbe essere, ma io non credo sinceramente che sia questo.

Tu mi piaci. Lo so io, lo sai tu, lo sanno tutti. E questa è la cosa che mi preoccupa.

Oh, perché siamo amici? Perché sei la miglior cosa che mi sia capitata?

Perché sei bello come il sole? Perché sono innamorata dei tuoi occhi? Perché non sai cantare? Perché sono così complicata?

AGH. Lascio perdere la tastiera. La sto stressando e mi sto stressando.

Torno a studiare e ad affogare i miei pensieri nella filosofia.

P.S. Sì, ho bisogno anch’io di una persona da baciare, da abbracciare, da amare, da farci l’amore in modo impacciato e da convidivere tutto.

-E-

 Monday, 19 December 2011 at 20:34 ·

Ore 07.15, arrivati al gate, stanchi e mezzi addormentati,

tentiamo di rimanere svegli seduti su delle alquanto scomode sedie di ferro. Imbarco arriva presto. Ho voglia di partire ma non di arrivare.

Non voglio rivivere l’orrore, già sto male.

Male perché c’è una nuova persona nella sua vita che mi illudevo potessi essere io.

Temo il peggio e sento lo stomaco che mi si attorciglia e un carico pesante sul cuore.Lo sapevo, avrei dovuto allontanarmi quando lo ritenevo giusto.

Ma come resistere a quegli occhi, a quel sorriso, a quelle braccia che mi stringevano quando ne avevo bisogno?

Beh, ben mi sta.

[…] Ho sonno.  

-E-

 

 Tuesday, 15 November 2011 at 21:51 ·

Nessuno mi fa più battere il cuore.

Nessuno mi causa un tuffo al cuore con uno sguardo. Tu sei nessuno.

Tu sei quel nessuno.

Quello di cui avevo romesso di non innamorarmi.

-E- 

Tuesday, 15 November 2011 at 21:42 ·

Almeno se stringessi fra le braccia un figlio avuto da te
prima dlla fuga, se giocasse per me nella corte
un piccolo Enea che almeno richiamasse te nel volto,
certo non mi sentirei sorpresa e abbandonata del tutto.

E se la mia vita azzerasse ogni tanto l’inutilità di queste insicurezze,

non te lo direi. Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita tutta la tristezza fosse già finita, verrei da te.


-La differenza tra me e te, Tiziano Ferro

Thursday, 10 November 2011 at 22:53 ·

Mi piace stare con te, anche se ho paura che tutto ciò possa finire presto.

Mi sembra che il tempo con te non sia mai abbastanza, vorrei darti di più, farti sentire meglio, vorrei avere la certezza che tu sia orgogliosa di me almeno quanto lo sono io di te. 

Vorrei fare di più perché così mi sembra di non fare abbastanza. 

E’ normale, a volte non ce la fai, ma sai, spesso ho la sensazione che io te lo faccia pesare e il senso di colpa mi divora.

Ti voglio bene, davvero tanto e non ti potrò mai ringraziare abbastanza, nemmeno ad avere una vita lunga cent’anni, per tutto quello che hai fatto per me e che continui a fare, anche quando non ti apprezzo, anche quando non mi importa.

Voglio dirti che mi dispiace per tutto e che farò qualsiasi cosa tu mi chieda, prima che sia troppo tardi.

Perché sei importante e non solo a parole.

Friday, 11 November 2011 at 15:53 ·

Che non è in somma amor, se non insania,
a giudizio de’ savi universale […]
E quale è di pazzia segno più espresso
che, per altri voler, perder se stesso?

L’idea è per un racconto sulla gente a Manhattan,

che si crea costantemente problemi veramente inutili e nevrotici perché questo le impedisce di occuparsi dei più insolubili e terrificanti problemi universali.

-Manhattan


Saturday, 10 December 2011 at 13:26 ·

E piano piano, stavamo cominciando noi.

L’inizio si confondeva, eravamo così vicini da molto tempo, quindi cos’è che effettivamente stava cambiando? In realtà niente. 

Ma in quel momento sentivo che una parte di me aveva bisogno di te e volevo provarci lo stesso.

Provarci lo stesso? 

-Questo implica una condizione.

Sì, è vero, di condizioni ce n’erano tante, forse troppe? Eppure c’era ancora qualcosa che mi legava a te, una volontà proveniente solo Dio sa da dove.

Ma sapevo che nonostante tutte le incertezze, tu ci saresti stato, dopo. Fra sei mesi, saremmo stati ancora qui.

E allora perché tra due mesi mi sembra un tempo così lontano?

La matematica non è un’opinione; 6>2. Con lei ho un rapporto di amore-odio, come con me. Che io sia una specie di matematica? Ah beh, in quanto a complicazione stiamo lì, anzi, se gareggiassimo, suppongo vincerei. Perché lì ci sono regole, logica. E in me no. Complicazione allo stato puro. Niente teoremi, niente formule, intuizione e tanto, tanto cuore.

Cuore, cos’è che ti frena?

Cuore, perché non c’è nessuna magia?

Cuore, perché mi sto nascondendo?

Cuore, sto sbagliando?

Tuesday, 10 January 2012 at 13:47 ·

NIGHTNIGHT by DEDDY