This is somewhere to put my notes in, to not let them disappear.
Hope you'll enjoy'em.
Perché adesso ho trovato una nuova me, non mi sento più sola e non voglio che capiti più.
Non mi ci sentirei nemmeno in mezzo ad un deserto o sotto la pioggia battente in una via di periferia.
L’istinto dice di provare, ma sai quello che perdi e non sai quello che trovi! Di rimanere delusa, vuota, non ho più voglia, non guadagnerei niente. Quindi ho deciso, dicono di dare tempo al tempo e così farò, anche se non capisco a pieno come si possa fare; aspetto, aspetterò forse anni, forse una vita, ma di una cosa sono sicura: ne varrà la pena.

Thursday, 25 August 2011 at 19:13
Che voi ci sarete sempre. E stavolta non è uno scherzo, stavolta ne ho passate tante e sono certa di poter dire che sarete con me quando ne avrò bisogno e quando no.
Saremo ancora insieme all’università, quando andremo a vivere da soli, quando ci sposeremo, quando avremo dei bambini.
E magari da anziani ci ricorderemo di quel piccolo gruppo, delle sere passate insieme, dei canti stonati e delle preghiere.
Adesso sono felice, adesso so che è una certezza.

Wednesday, 07 September 2011 at 01:06
Suppongo sia vero ciò che dicono sull’amore, è cieco.
Ragazza tu mi hai mentito guardandomi dritto negli occhi. E io ti credevo, perché ti amavo più della mia vita e tutto quello che dovevi fare era scusarti.
Non hai detto che ti dispiaceva, non capisco. Non t’importa di ferirmi.
Non mi hai mai amato abbastanza. Il mio cuore potrebbe non ripararsi mai e tu non potrai mai più avere la possibilità di amarmi ancora.
La tristezza mi aspetta alla fine.
Impotente ti ho vista spezzare il mio cuore.
La solitudine ti rivuole solo qui con me, il buonsenso sa che non sei abbastanza per me.
…e tutto quello che dovevi fare era scusarti e intenderlo davvero.
Vorrei disperatamente poter tornare indietro nel tempo.
Il perdono dice che dovrei darti un’altra possibilità, ma è troppo tardi, è finita ora.
Non potrai mai più avere la possibilità di amarmi ancora.
{Never Again, Justin Timberlake

Wednesday, 21 September 2011 at 22:55
Questa situazione è alquanto paradossale e se andiamo a rimettere tutti i pezzi insieme qualcosa ancora non mi torna.
Che eravamo diverse si era sempre saputo, anche se su certi punti fin troppo simili.
Ma non era questo ciò che dovevamo focalizzare, credevo di conoscerti e invece forse era solo la mia apertura che vedevo.
A te non sembra strano come stiano andando le cose adesso? Dopo tanti anni di luce, bam, d’improvviso il buio ci avvolge entrambe. E se quello che punti è la felicità è giusto, solo che a volte davvero non riesco a comprendere come tu sia felice. Non si tratta di me, non si tratta di superbia, è una domanda legittima. Non senti che ti manca qualcosa, non lo senti questo peso sulle spalle? Eppure quasi lo sento io qualcosa che grava sul tuo cuore.
Chissà come andrà a finire, chissà se ricomincerà, chissà davvero come siamo potute arrivare fin qui. Chissà se fra poco meno di due anni, strade separate e ci ritroveremo un giorno in due auto vicine ferme a un semaforo, che ci guardiamo a vicenda senza mai incrociare i nostri sguardi.

Tuesday, 27 September 2011 at 22:22
Okay, magari non dovevo pensarlo, è la classica cosa che tutti smentiscono ma che poi viene sempre creduta ed io ero una di quelli. Eppure la mia teoria sembrava filare a meraviglia, finché un giorno non mi è apparso tutto più chiaro.
E’ indubitabile che delle differenze tra persone di età diverse ci siano, ma ho imparato che sono le esperienze che ci rendono ciò che siamo. Belle o brutte che siano. La famiglia, la strada che decidiamo di percorrere. Di certo, non si può incolpare nessuno per aver fatto sbagli dettati dal carattere, modellato a sua volta da brutti ricordi, sbagli dettati dalla paura di restare soli, dall’insicurezza, dall’impulsività… ma no.
A volte c’è davvero bisogno di chiudere la porta e, nonostante il freddo, lasciare certe persone fuori, per non rischiare di sentirlo poi anche dentro il freddo, dentro la casa ma soprattutto dentro il cuore.

Tuesday, 04 October 2011 at 00:17
Chissà se è arrivato più forte, quel freddo che di mattina ti fa arricciare il naso.
Dicono che la capitale britannica abbia il suo fascino, ma per me è troppo fredda; è troppo fredda di clima e troppo fredda di cuore. E chissà se in mezzo a quel gelo ti sia congelato un po’ anche tu, o se magari ti sei consolato con la passione bruciante di un amore mordi e fuggi.
Che mi racconti?
Ancora una volte le nostre strade si separano, eppure sono sicura che stavolta è diverso, perché so che tornerai, che, arrivata a casa dopo una giornata estenuante, controllerò i messaggi in segreteria e, sorprendendomi mentre mi tolgo la sciarpa e accendo il camino, sentirò la tua voce distratta che tra mille esitazioni mi dice: “Senti, ti ho chiamato per chiederti questo: quand’è che passi di qui?” e mentre istintivamente sorrido, accendo il pc e cerco un biglietto per Londra.
Due giorni dopo
Atterrata a Stansted fa così freddo che quasi quasi cerco un altro volo e torno a casa. Ma ormai sono qui, anche se ho un po’ paura, paura di quello che potrebbe succedere. E se ti aspettassi qualcosa di diverso, dalla solita vecchia me?
Trovo un taxi e mentre le strade scorrono comincia a piovere fortissimo. E mi accorgo di avere l’ombrello solo in valigia. Arrivo da lui, scopro che vive in uno delizioso stabile a Kennington, che però la pioggia fa sembrare incredibilmente triste. Pago l’autista, corro verso la porta e proprio mentre arrivo all’uscio per poco non urlo vedendomelo apparire davanti, più bello che mai. Prima che possa dire qualcosa mi da’ un bacio, mi tiene stretta forte e con quel sorriso, divertito dal mio stupore mi dice: “Benvenuta a Londra e bentornata da me, amore.”

Wednesday, 19 October 2011 at 14:07
Sono momenti che hai vissuto già, li riconosci, riconosco te come le finestre della mia città, come il silenzio di chi può fidarsi e può lasciarsi andare.
Grazie per ogni singolo momento nostro, per ogni gesto il più nascosto, ogni promessa, ogni parola scritta dentro una stanza che racchiude ogni certezza.
Sono centimetri che ci dividono e sai che è solo questo, la voglia di sentirti accanto più di tutto il resto.
Ti vedo e ci rivedo un’altra volta ancora, cos’è cambiato e dove siamo adesso?
Per ogni giorno ed ogni notte, per ogni sogno ed ogni risveglio, non può finire.
Perchè davvero ti conosco e mi conosci ancora meglio, non può finire.-
{Grazie, Zero Assoluto
Saturday, 22 October 2011 at 15:58
Dovrai soltanto leggere quello che ha scritto per te.
{L’alchimista, Paulo Coelho

Monday, 31 October 2011 at 01:05
C’è solo un po’ di imbarazzo, un po’ di vergogna. Di rimorsi non me ne sono rimasti, ho osato tanto con te e non mi sono pentita di niente. Anzi no, qualcosa c’è, c’è un piccolo pentimento che forse mi lega ancora a te. Mi pento di quando volevo pompare il mio cuore per non far vedere che il tuo era vuoto. Quando la bilancia del nostro amore pendeva inevitabilmente dalla mia parte, eppure era con le mie lacrime che a tutti i costi riempivo il piatto del tuo sentimento. Di quando non vedevo come mi trattavi. Mi pento di non averti abbandonato come tu facesti con me, quando non mi accorgevo dei segnali di pericolo che c’erano da tutte le parti, di quando nonostante dicessi che quella volta sarebbe stata l’ultima, continuavo a strisciare. Non mi pento di averti scelto, che ne sapevo di come sarebbe andata? Ti volevo bene, sul serio, ti amavo. Ti misi la mia vita in mano - fu quello lo sbaglio più grande che potessi commettere - e tu la gettasti via, sorridendo e spezzandomi il cuore. E ancora una volta, ti ho amato lo stesso. Ma oggi è un altro giorno, oggi sono passati mesi, oggi sono diversa, oggi sto meglio. Oggi ti dico addio, se anche volessi entrare nuovamente nella mia vita, non saresti più il grande protagonista, saresti un’inutile comparsa. 
Sì, ecco che arriva di nuovo quella sensazione. Io sto lì lì, per innamorarmi. Ma perché voglio ricascarci di nuovo? Perché il mio cuore e la mia mente vogliono innamorarsi di nuovo? Di una persona che non sono poi così sicura sia sbagliata, ma di una persona che è quasi fuori dalla mia portata, di una persona che non ricambia? Perché c’è sempre questa voglia di dare amore che non mi abbandona mai? Perché non posso semplicemente andare avanti e scartare le persone, evitare di innamorarmi ancora di uno sguardo, non addormentarmi con un solo pensiero e non risvegliarmi con lo stesso? Non lo so. Eppure, sai che c’è? Che quegli occhi nel mio cuore stanno rimanendo impressi con un timbro bollente, che quegli occhi li voglio su di me. E in più - quegli occhi non mi apparterranno mai. -E- 
NIGHTNIGHT by DEDDY